Open/Close Menu Innovazione e tradizione nei servizi sanitari.
Innovazione e tradizione nei servizi sanitari.

Fabio Turchi, pugile professionista italiano e campione internazionale nella categoria dei pesi massimi leggeri, si è raccontato in una lunga intervista che vi proponiamo di seguito:

Come è nata la tua passione per il pugilato e come si è sviluppata la tua carriera da professionista?
Ho conosciuto il pugilato grazie a mio padre Leonardo che è stato anche lui un pugile professionista e fin da quando ero bambino mi ha portato in palestra con se.
La mia carriera da professionista fino a adesso mi ha visto impegnato in 14 incontri con 14 vittorie delle quali 11 per ko. Ho già vinto il titolo italiano della categoria pesi Massimi Leggeri e sono attualmente il campione internazionale WBC. Ho avuto una lunga carriera dilettantistica dove con la maglia azzurra ho conquistato molti allori internazionali tra cui la medaglia d’ argento alle olimpiadi youth di Singapore nel 2010 e la medaglia d’ oro ai giochi del Mediterraneo di Mersin 2013.



Quanto è importante il supporto di uno staff tecnico in un’attività atletica come il pugilato?
In Italia nel pugilato siamo ancora un’ po arretrati sotto questo punto di vista dove il Maestro è una specie di tutto fare dalla parte tecnica a quella atletica e addirittura organizzativa.
Io personalmente non credo che questo metodo sia funzionale e con ciò io ho più persone che lavorano per me. Ho un maestro per la parte tecnica, un preparatore atletico,uno staff medico e uno studio legale: ognuno ha il suo compito.



Quando e come è nata la collaborazione con Istituto Prosperius?
Ufficialmente nasce nel Novembre del 2016, ma conoscevo già da prima l’ ambiente di Prosperius. Gli ottimi rapporti che ho col Direttore Stefano Fiorini e con il fisioterapista Jacopo Giugni hanno permesso di formalizzare l’ accordo.


Quanto dura e come si volge il recupero post gara di un pugile professionista?
Il recupero post gara varia a seconda dell’ impegno che richiede il match. Solitamente dopo ogni incontro mi prendo una settimana di relax totale per recuperare sia fisicamente che mentalmente e integro il recupero con delle sessioni di scarico manuale e a seconda di cosa ho bisogno aggiungendo terapie come Tecar,Laser,Ultrasuoni o quant’ altro.


Ti è capitato recentemente di avere infortuni?
Fortunatamente e faccio gli scongiuri non ho avuto infortuni seri, tuttavia sono fortunato ad avere un’ istituto come Prosperius che a ogni possibile acciacco è in grado di rimettermi in sesto.


Quanti sacrifici deve fare un pugile pluripremiato?
Essere un pugile ma ancor prima un’ atleta è una filosofia di vita. Fondamentalmente fare il pugile professionista non è un sacrificio ma la mia pura volontà e posso dire che non esiste cosa più bella di far divenire la propria passione in lavoro.


Quali consigli daresti a un giovane che vuole intraprendere la carriera sportiva?
I consigli che posso dare è di non mollare alla prima difficoltà, restare con i piedi per terra ed essere costanti nel lavoro.


I tuoi prossimi obiettivi?
Ho in programma un match il 2 Giugno ad Atlantic City negli Usa e sono inoltre in attesa di sapere quando disputero’ il match per il titolo della Unione Europea di cui sono lo sfidante ufficiale.

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