Indicazioni all’OTI

Ossigenoterapia iperbarica

Per Ossigenoterapia Iperbarica (OTI) si intende l’utilizzo terapeutico di Ossigeno puro al 100%, somministrato all’interno di una Camera Iperbarica. La Medicina Iperbarica, lo ricordiamo, è nata come branca della Medicina Subacquea e attualmente trova numerosi ambiti di applicazione, in quanto risulta in grado di garantire un massiccio apporto di O2 ai tessuti grazie alla propria capacità di far disciogliere fisicamente questo gas nel plasma indipendentemente dalla quantità di Emoglobina disponibile, cioè in aggiunta a quello normalmente veicolato dai Globuli Rossi.

Se l’Ossigeno -ad esempio- venisse somministrato ad un Pressione di a 3 Atmosfere Assolute (ATA), se ne scioglierebbe nel Plasma una quantità pari a 6,4 cc/ml, cioè una dose superiore al normale fabbisogno tissutale (infatti la differenza del contenuto di Ossigeno tra sangue arterioso e venoso del circolo cerebrale è di 6,1 cc/ml). Per questi aspetti, specialmente negli ultimi anni, l’Ossigeno Terapia Iperbarica (OTI) è stata riconosciuta indispensabile e/o valido momento terapeutico in sempre più numerosi quadri patologici, tra i quali ricordiamo:

Infezioni

L’ Ossigenoterapia Iperbarica è indicata per la cura di infezioni di diversa origine e tipologia quali:

  • Gangrena Gassosa
  • Mionecrosi dei Tessuti Molli da flora Batterica Mista (Anaerobi ed Aerobi);
  • Osteomieliti acute e croniche

Alterazioni Atrofiche Tissutali

Ovvero alterazioni del Derma, dei Muscoli o delle Ossa in fase Ischemica o di Pre-Necrosi che possono ritardare nel loro processo di guarigione:

  • Ritardi di Cicatrizzazione di Ferite
  • Piaghe Torpide da Insufficienza Vascolare (Arteriosa e/o Venosa) o in corso di Diabete
  • Ulcere da Decubito
  • Innesti Cutanei a Rischio di Non-Attecchiemto
  • Ritardi di Consolidamento di Fratture Ossee
  • Algodistrofie Postraumatiche, Morbo di Sudek
  • Necrosi Ossee Asettiche (specialmente alla Testa del Femore)

Patologie Subacque

Per tutte quelle patologie solitamente legate alla pratica subacquea.

  • Malattia da Decompressione (MDD)
  • Embolia Gassosa Arteriosa (EGA)

Avvelenamenti

Tra i più comuni ricordiamo quelli dovuti a :

  • Monossido di Carbonio (CO)
  • Cianuri
  • Sostanze Metaemoglobinizzanti (ad es.Tetracloruro di Carbonio o Solfuro di Idrogeno)

Lesioni da Agenti, Fisici o Chimici

Nei casi in cui agenti esterni abbiamo prodotto lesioni consistenti, come:

  • Lesioni da Radiazioni Ionizzanti (Osteoradionecrosi, Mieliti, Proctiti, Cistiti, Enteriti)
  • Ustioni
  • Congelamenti

Lesioni da Agenti, Fisici o Chimici

Nei casi in cui agenti esterni abbiamo prodotto traumi consistenti, come lesioni o ustioni

  • Radiolesioni (Osteonecrosi, Lesioni tessuti molli, Mieliti proctiti cistiti, Enteriti)
  • Ustioni

Altre

Di pertinenza di svariate Branche della Medicina:

  • Lesioni da Schiacciamento (Crushing Syndrome) o Compartimentali a Livello Muscolare
  • Traumi cranici e/o midollari
  • Sclerosi Multipla (specialmente in relazione all’Incontinenza Urinaria)
  • Retinite Pigmentosa
  • Cheratiti di qualsivoglia natura (Erpetiche, Batteriche, Post-Traumatiche etc.)
  • Retinopatie di origine Vascolare (ad es. in corso di diabete)
  • Malattia Parodontale (Piorrea Alveolare)
  • Sordità Improvvisa (con o senza Acufeni associati)
  • Sindrome di Meniére
  • Acne Giovanile
  • Psoriasi (in fase Iniziale)
  • Disturbi dello Spettro Autistico