Patologie Interesse Neurologico e Neuropsichiatrico

Patologie neuropsichiatriche o dell’apparato neurologico

Negli ultimi anni l’Ossigenoterapia è stata utilizzata, con risultati di un certo rilievo, anche per la cura di patologie neuropsichiatriche o per la cura dell’autismo. Nel primo caso si ipotizza che l’ossigeno iperbarico favorisca la riattivazione delle cellule che si trovano in prossimità delle cellule necrotiche e che vengono definite in uno stato di stand-by.

Per quanto riguarda l’autismo invece i benefici dell’ossigenoterapia si legano alla capacità di stimolare la riproduzione delle cellule staminali ed ha funzioni antinfiammatorie e immunoregolatrici.

Autismo

Recenti studi effettuati mediante Diagnostica per Immagini (PET, SPECT, FRMN) hanno dimostrato che il 77% dei bambini autistici ha un danno di tipo ipossico.

In alcune aree cerebrali l’ossigeno iperbarico riattiva la respirazione mitocondriale delle cellule nervose, stimola la riproduzione delle cellule staminali ed ha funzioni antinfiammatorie e immunoregolatrici.

I soggetti autistici migliorano sia dal punto di vista fisico che comportamentale.

Paralisi cerebrali infantili

Le paralisi cerebrali infantili sono legate a danni perinatali di tipo ipossico-ischemico e presentano gravi deficit motori e cognitivi.

Si ipotizza che intorno alla zona delle cellule necrotiche vi sia un’area (zona penumbra) di cellule in stato di stand-by, cioè in grado di essere riattivate dall’ossigeno iperbarico.

Il recupero di queste cellule riduce l’area cerebrale inattiva e porta a miglioramenti della motricità generale, della postura e del deficit cognitivo.