Riabilitazione in ambito sportivo

La Riatletizzazione è l’ultima fase del percorso rieducativo, nella quale, sfruttando i principi dell’allenamento sportivo, si raggiunge il completo recupero delle capacità condizionali e delle abilità sport-specifiche dell’atleta.
S. Fiorini 2003

Nel percorso di recupero funzionale di un atleta che va dal momento dell’infortunio al ritorno in campo, si definiscono diverse fasi. Questa divisione deve comunque rimanere solo una convezione, che serve a pianificare e ad individuare le figure professionali preposte allo sviluppo e alla programmazione del percorso di recupero, nei suoi obiettivi intermedi.
L’obiettivo finale, ovvero il completo recupero della gestualità sport-specifica e una condizione atletica che permetta il ritorno all’attvità agonistica, non deve mai essere perso di vista, da nessuna delle figure professionali che in condizione ideale, lavorano e collaborano a stretto contatto, sotto il coordinamento funzionale del responsabile del percorso di recupero.
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Le fasi del recupero funzionale sono:

      • Infortunio
      • Diagnosi
      • Cura (eventuale intervento chirurgico)
      • Riabilitazione
      • Riatletizzazione
      • Ritorno incondizionato all’attività agonistica
Un ruolo molto importante in tutte queste fasi è svolto dalla valutazione funzionale, strumento indispensabile per programmare, individualizzare monitorare e correggere le proposte di recupero. La riatletizzazione è un concetto nato solo negli ultimi anni, vi riporto la definizione del Prof. Fiorini (università degli studi di Firenze).

La Riatletizzazione è l’ultima fase del percorso rieducativo, nella quale, sfruttando i principi dell’allenamento sportivo, si raggiunge il completo recupero delle capacità condizionali e delle abilità sport-specifiche dell’atleta.”

L’istituto Prosperius è leader nella riabilitazione fin dal 1986, anno in cui per primo ha introdotto un macchinario rivoluzionario quale il KIN – COM cioè il primo robot isocinetico utilizzato in riabilitazione. Grazie a questa scelta è possibile ottenere progressi più rapidi rispetto ai trattamenti manuali perché le sedute riabilitative possono essere più lunghe ed intense. L’attività muscolare del paziente è monitorata e valutata in modo esplicito, e la visualizzazione in tempo reale della prestazione ottenuta suscita nel paziente una motivazione continua durante il trattamento.
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Prosperius ha continuato ad evolvere la sua attività inserendo per prima nel proprio “bagaglio strutturale e tecnico” alcuni tra i macchinari più all’avanguardia per quanto riguarda la Riabilitazione e il recupero muscolare.
Fin dalla nascita, Prosperius si è distinto per avere una sezione dedicata al recupero degli atleti infortunati.
La Riabilitazione dello sportivo infortunato si caratterizza perché necessita di un percorso diverso rispetto alla persona normale. Le sedute devono essere più frequenti e di maggior durata. Fin dall’inizio del percorso riabilitativo devono essere inserite esercitazioni funzionali all’attività sportiva praticata.
Il percorso riabilitativo inizia nelle nostre cliniche riabilitative di Firenze e di Umbertide. Nelle prime sedute vengono eseguite le valutazioni funzionali che periodicamente verranno ripetute, per avere il quadro esatto delle condizioni dell’atleta.
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Il recupero dell’atleta

Come detto nel paragrafo precedente, il percorso di recupero funzionale di un atleta rispetto alla persona comune, si differenzia per i volumi di lavoro ma soprattutto per il metodo applicativo. Uno sportivo di alto livello necessita di un approccio globale e di personale completamente dedicato per l’intero periodo.
Il nostro metodo di lavoro prevede un’equipe di professionisti che si prendono cura dell’atleta per le diverse aree di competenza, coordinati dal “leader riabilitativo” (noi lo definiamo Athletic Trainer) che ha il compito di confrontarsi con le diverse professionalità che interagiscono con l’atleta, sia a valle che a monte, durante tutto il suo percorso.
Sarà l’Athletic Trainer a confrontarsi con l’equipe medico–chirurgica e con il medico dello sport, così come sarà sempre l’Athletic Trainer a supervisionare i diversi passaggi riabilitativi.
Seguirà le Valutazioni Funzionali a cui periodicamente l’atleta sarà sottoposto e gestirà, in accordo con i medici, il passaggio fra la fase di riabilitazione e quella di riatletizzazione.
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Strumentazioni di ultima generazione

Oltre alle normali attrezzature presenti nelle cliniche di riabilitazione (macchine di muscolazione isotoniche e funzionali, pedane propriocettive con feedback computerizzato, vasche di idrokinesiterapia, terapie fisiche strumentali, ecc.), per il recupero muscolare vengono impiegati strumenti di nuova generazione fondamentali per velocizzare i tempi di ripresa dell’attività sportiva:

Pedane vibranti isoinerziali

Fornite da Powerclub, con un rivestimento in legno naturale e dotate di più motori che permettono il posizionamento del paziente in più direzioni, sono importanti per recuperare il tono muscolare e il riequilibrio neuromuscolare.

RSQ1

Macchinario di nuova concezione che permette un recupero della forza e del tono muscolare in tempi estremamente brevi e quindi è ideale per chi deve tornare all’attività nel minor tempo possibile.
RSQ1 è un dispositivo di elettrostimolazione utilizzato in combinazione con esercizi fisici, in modo da contrarre e rilassare i muscoli secondo la corretta attivazione.

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Programma dedicato ad atleti paralimpici

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Tanti calciatori famosi si sono affidati al Prosperius dopo gravi infortuni e hanno ripreso brillantemente la loro carriera, Stefano Pioli, Oscar Dertycia, Massimo Orlando, Marco Delvecchio, Jonathan Zebina, David Trezeguet, Guido Marilungo e Gabriel Batistuta.