TERAPIE FISICHE STRUMENTALI

Il metodo innovativo utilizzato nei centri Prosperius prevede che, nel corso delle sedute, il paziente sia sottoposto a un mix coordinato di terapie fisiche, oltre che terapie manuali ed esercizio fisico. Le terapie fisiche hanno come obiettivo quello di ridurre il dolore, il gonfiore e l’infiammazione, sintomi spesso presenti in seguito ad un trauma.

Ionoforesi

La ionoforesi utilizza un generatore di corrente continua attraverso la quale vengono veicolati i farmaci sotto forma di ioni.
La tecnica consiste nell’applicazione di elettrodi cutanei intrisi del farmaco che, in questo modo, raggiunge l’interno dei tessuti nei quali ha sede l’infiammazione. I farmaci più utilizzati per le applicazioni sono gli antinfiammatori non steroidei, i cortisonici e i chelanti del calcio.
Il paziente potrebbe avvertire un leggero pizzicore durante l’applicazione.

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Ipertermia

La somministrazione di calore mediante ipertermia trova vasta applicazione in traumatologia. Si definisce termoterapia endogena il calore che si sviluppa all’interno dei tessuti, attraverso la conversione di un’altra forma di energia. In questo caso l’energia utilizzata è quella elettromagnetica e l’effetto fisiologico principale è la vasodilatazione del tessuto che subisce il riscaldamento.

La vasodilatazione facilita la rimozione degli infiltrati infiammatori dell’edema e degli essudati, favorendo l’apporto degli agenti riparativi. A causa dell’innalzamento locale di temperatura aumenta anche il metabolismo cellulare; viene anche stimolato il meccanismo del gate control con effetto antalgico, cioè l’innalzamento della soglia del dolore e diminuzione dello spasmo muscolare; si ha infine una riduzione della rigidità articolare e dei tessuti fibrosi in genere.

L’ipertermia è indicata nei casi di rigidità e manifestazioni dolorose post-traumatiche, artropatie croniche e degenerative, borsiti, sindromi canalicolari, mialgie e fibromialgie, rachialgie, lombalgie e lombosciatalgie, flogosi profonde a lenta risoluzione, esiti di edemi ed ematomi tendenti a cronicizzare, peritendiniti croniche e tendinosi

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elettrostimolazione_prosperius

Elettrostimolazione

Si tratta di terapie fisiche tra le più diffuse che prevedono l’uso di correnti eccitomotorie ad onda quadra bifasica, in grado di produrre una contrazione muscolare.

L’elettrostimolazione si rivela utile soprattutto nelle prime fasi della riabilitazione.

Laserterapia

Tra le diverse tipologie di laser esistenti, quelli utilizzati nei nostri centri sono ascrivibili a due categorie: laser scanner e laser ad alta potenza.

Il laser scanner viene usato soprattutto quando l’area di trattamento è abbastanza estesa. Ad esempio in caso di lombalgia o cervicalgia cronica, distorsione di caviglia e nell’immediato post-operatorio di una ricostruzione del legamento crociato anteriore.

Il laser ad alta potenza viene applicato attraverso una fase di riscaldamento dell’area interessata con movimenti circolari. La fase successiva consiste nell’aumentare la potenza erogata e concentrare il laser su determinati punti. Come indicazione dell’efficacia, l’intensità della stimolazione deve essere tale da provocare una leggera fitta, che sopravviene quando il calore diventa eccessivo, solitamente dopo circa dieci secondi.

L’utilizzo del laser comporta diversi effetti:

  • Aumento del flusso ematico per microvascolarizzazione, con conseguente azione antiflogistica, antiedemigena e stimolante il metabolismo cellulare
  • Modificazione della pressione idrostatica intracapillare con riassorbimento dei liquidi interstiziali, innalzamento della soglia del dolore, stimolazione del ricambio elettrolitico della cellula con incremento dei processi metabolici
  • Stimolazione della proliferazione dei fibroblasti e regolarizzazione delle cicatrici.

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Ultrasuono

Gli ultrasuoni (US) sono vibrazioni acustiche aventi frequenza superiore ai 16.000 Hz, di intensità variabile, non percepibili all’orecchio umano e che si diffondono sotto forma di onde di compressione e decompressione.

Gli effetti si riferiscono principalmente ad un aumento del metabolismo dei tessuti e dell’attività cellulare, aumento del flusso sanguigno per vasodilatazione, aumento della permeabilità capillare, aumento della soglia del dolore, aumento dell’estensibilità e dell’elasticità del tessuto fibroso.

L’ultrasuonoterapia può venire applicato con due modalità diverse: a contatto con testina fissa o mobile, ad immersione. Nel primo caso viene applicato uno strato di gel ecoconducente tra la cute e la testina dell’ultrasuono, mantenuta perpendicolare alla zona di trattamento, che ha un effetto più circoscritto ma anche più intenso; la modalità in immersione è utile invece quando le superfici da curare sono troppo piccole o irregolari, o quando la zona è così dolente da impedire il contatto diretto; la parte da trattare viene immersa in un recipiente contenente acqua; la testina viene invece posta ad una distanza massima di 2-3 cmdalla superficie corporea, per evitare una eccessiva dispersione del fascio ultrasonico con diminuzione dell’efficacia terapeutica.

Crioterapia

Con questo termine si intende l’utilizzo del freddo per scopi terapeutici. Dopo un infortunio o un intervento, la lesione che si determina spesso produce gonfiore: il freddo applicato precocemente è la migliore soluzione per combatterne la formazione. L’effetto più importante della crioterapia è la vasocostrizione, che riduce il sanguinamento e l’edema tissutale. Inoltre, l’azione del freddo sulle terminazioni nervose sensitive ne diminuisce l’eccitabilità, producendo un’analgesia temporanea.

Le applicazioni vengono effettuate con pack di gel per le grosse articolazioni o attraverso il massaggio con ghiaccio per piccole articolazioni, tendinopatie infiammatorie e borsiti. È necessario far trascorre almeno un paio d’ore tra un’applicazione e la successiva, e proteggere bene la cute per evitare dolorose ustioni da freddo.

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T.E.N.S.

La TENS consiste in una terapia strumentale antalgica che utilizza correnti rettangolari bifasiche. Si applica attraverso elettrodi adesivi che vengono posizionati sulla cute, secondo schemi precisi. Le correnti così prodotte agiscono sulle fibre nervose sensitive, innalzando la soglia del dolore del paziente e favorendo la liberazione di endorfine (TENS endorfinica). Durante le applicazioni è possibile avvertire una lieve sensazione di pizzicore.

Ipertermia

La somministrazione di calore mediante ipertermia trova vasta applicazione in traumatologia. Si definisce termoterapia endogena il calore che si sviluppa all’interno dei tessuti, attraverso la conversione di un’altra forma di energia. In questo caso l’energia utilizzata è quella elettromagnetica e l’effetto fisiologico principale è la vasodilatazione del tessuto che subisce il riscaldamento.

La vasodilatazione facilita la rimozione degli infiltrati infiammatori dell’edema e degli essudati, favorendo l’apporto degli agenti riparativi. A causa dell’innalzamento locale di temperatura aumenta anche il metabolismo cellulare; viene anche stimolato il meccanismo del gate control con effetto antalgico, cioè l’innalzamento della soglia del dolore e diminuzione dello spasmo muscolare; si ha infine una riduzione della rigidità articolare e dei tessuti fibrosi in genere.

L’ipertermia è indicata nei casi di rigidità e manifestazioni dolorose post-traumatiche, artropatie croniche e degenerative, borsiti, sindromi canalicolari, mialgie e fibromialgie, rachialgie, lombalgie e lombosciatalgie, flogosi profonde a lenta risoluzione, esiti di edemi ed ematomi tendenti a cronicizzare, peritendiniti croniche e tendinosi

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Tecarterapia

Tecar è la nuova frontiera della fisioterapia applicata al mondo dello sport professionistico e nel campo del benessere. La Tecarterapia rappresenta una svolta rivoluzionaria nella patologia traumatologica non chirurgica, nella patologia osteoarticolare e dei tessuti molli. Tecar è fonte di nuova energia biocompatibile: l’efficacia della Tecarterapia si basa, infatti, sulla possibilità di trasferire energia biocompatibile ai tessuti lesi, inducendo all’interno le cosiddette correnti di spostamento. Ripristina la fisiologia tissutale mediante l’ipertermia (incremento della temperatura interna) profonda e l’innalzamento del potenziale energetico delle cellule dei tessuti trattati. Tecar garantisce tempi ridotti di trattamento e risultati immediati e stabili, perché è basata sulla stimolazione e il rafforzamento delle capacità riparative dei tessuti.

Tecar svolge in sintesi tre azioni fondamentali:

    • un’ immediata ed efficace azione analgesica che avviene agendo sulle terminazioni nervose
    • un’azione drenante dei tessuti
    • una stimolazione funzionale del circolo periferico attraverso l’incremento della temperatura endogena