Ambulatorio per i disturbi dell’apprendimento

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E’ un percorso diagnostico che si articola in due giornate di visita più una terza per la sola riconsegna del certificato.

  1. Prima Giornata Visita
    Neuropsichiatrica e somministrazione Test WISC con Psicoterapeuta. Si esegue il giovedì mattina Devono essere presenti sia il bambino che possibilmente entrambi i genitori. I genitori faranno un colloquio conoscitivo con la Neuropsichiatra, mentre separatamente il bambino eseguirà con la Psicologa i test (wisc). Si raccomanda di portare:

    a. quaderni scolastici recenti
    b. pagelle (se ci sono),
    c. eventuali esami medici effettuati tipo audiometrico, oculistico, documentazione di valutazioni fatte in precedenza,
    d. eventuali occhiali del bambino.

    Il bambino deve essere in buone condizioni di salute (evitare stati influenzali ecc.). Successivamente il bambino incontrerà anche la neuropsichiatra. Se la visita avrà esito positivo per la diagnosi del Disturbo dell’apprendimento, verrà fissata la seconda giornata di visite.


  2. Seconda Giornata
    Visita Logopedica e Certificazione DSA Si esegue il Martedi mattina. Questa seconda visita durerà circa 2 ore e verranno somministrati dei test al bambino.


  3. Giornata di Restituzione
    Il Venerdi, due settimane dopo prima visita, la neuropsichiatra/psicologa/logopedista effettuerà un incontro per la restituzione della certificazione.
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La Dislessia e, più in generale, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSAp)concernono difficoltà significative, a base neuropsicologica, nell’apprendere e/o automatizzare i meccanismi di lettura, scrittura, e/o calcolo, non dovute a compromissioni delle funzioni sensoriali, neurologiche e intellettive, né a situazioni di deprivazione o sottostimolazione ambientale o didattica. Colpiscono circa il 3% della popolazione scolastica.

ll disturbo riguarda primariamente domini cognitivi specifici e circoscritti (lettura e/o scrittura e/o calcolo), ma le conseguenze possono ricadere sullo sviluppo evolutivo globale del bambino interessando ambiti dell’adattamento personale e sociale fino a diventare una condizione invalidante nell’adulto. Infatti, oltre alla possibilità generale di un impoverimento del percorso scolastico-professionale, è presente il rischio attuale e futuro di una significativa sintomatologia ansioso-depressiva, nonché di comorbilità (20-25 %) di altri disturbi psicopatologici, dell’attenzione e del linguaggio.

Esistono linee-guida relative alla prassi diagnostica e clinica elaborate dalla comunità scientifica nonchè dalla Regione Toscana, che prevedono i criteri diagnostici e dettagliatamente i test che devono essere utilizzati nelle varie fasce scolastiche.


LEGGE 170

Nell’ottobre 2010 il legislatore ha disciplinato con la legge 170 i principi generali che devono guidare l’intervento in ambito scolastico e sanitario per garantirne sia l’identificazione precoce, sia una gestione corretta, per promuovere lo sviluppo delle potenzialità del bambino e favorire la sua crescita globale. Al termine del percorso diagnostico, il gruppo di lavoro specialistico fornisce una relazione dettagliata con elaborazione di un “profilo neuropsicologico di funzionamento” che rappresenta la base su cui gli operatori scolastici elaboreranno il piano personalizzato per il bambino. La legge 170/2010 affida il compito della diagnosi di DSA ai servizi territoriali di salute per l’infanzia o a strutture accreditate che ,seguendo le linee guida regionali con personale competente , rilascia la “Attestazione di disturbo specifico di apprendimento con profilo neurospicologico“ valido ai sensi della legge.

MEDICI

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