Riabilitazione


 

Le definizioni di riabilitazione sono molteplici ma per noi è importante richiamare in primis quella dell’OMS, secondo la quale la riabilitazione è l’uso coordinato di risorse mediche, professionali e sociali utili al raggiungimento e mantenimento di un funzionamento ottimale in relazione al proprio ambiente. Sono interessati il medico fisiatra, specializzato in medicina riabilitativa, il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale. La riabilitazione può occuparsi delle persone in tutte le fasi della sua esistenza e quindi dalla nascita agli ultimi anni della vita.

  • La riabilitazione si occupa, infatti, del bambino: dalle patologie neonatali con ritardi psicomotori alle patologie più gravi ed invalidanti quali le malattie genetiche e le paralisi cerebrali infantili; dell’adolescente con tutte le patologie che si possono presentare nella fase dello sviluppo.

  • Si occupa poi dell’adulto: nelle sue molteplici problematiche che vanno dall’ambito ortopedico: postumi di fratture, di interventi chirurgici, “mal di schiena”, (anche nell’atleta), al neurologico: traumi cranici, patologie cerebrovascolari, malattie degenerative del sistema nervoso centrale.

  • La riabilitazione può consentire al soggetto giovane, pur in presenza di importanti deficit funzionali, la ripresa delle consuete attività della vita quotidiana fino al reinserimento lavorativo e sociale.

La riabilitazione si occupa anche dell’anziano.

L’anziano, oltre ad essere maggiormente esposto a patologie neurologiche, come l’ictus o la demenza, ed ortopediche, come le fratture di femore, va naturalmente incontro ad una progressiva perdita delle autonomie che se non adeguatamente presa in carico può condurre ad una importante perdita di autosufficienza e successivo ricovero in struttura protetta.
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