TEST SIEROLGICI PER LA RICERCA DEL CORONAVIRUS

SI PARLA MOLTO DI TEST SIEROLOGICI, indagini preziose perché complementari al tampone oro-faringeo soprattutto in pazienti senza sintomi di malattia (asintomatici), preziosi per prevenire la trasmissione del virus. Proviamo a spiegare come funzionano e quali indicazioni possono dare. Esistono tre tipologie di test sierologici: qualitativi, semi-quantitativi, quantitativi. La sostanziale differenza sta nella metodologia di analisi: nei test qualitativi si stabilisce solo se una persona ha sviluppato o meno degli anticorpi, secondo una logica positivo/negativo; nei test quantitativi vengono indicate le quantità di anticorpi presenti nell'individuo. Anche la modalità con cui si effettuano le indagini cambia: i test qualitativi sono test rapidi, in cui è sufficiente una goccia di sangue, che viene esaminata in un kit portatile per ottenere un riscontro immediato, esattamente come avviene nel caso del test autodiagnostico di gravidanza. I test sierologici quantitativi, invece, richiedono un prelievo di sangue e uno specifico strumento per completare la rilevazione. Con i test sierologici si può scoprire se si è venuti in contatto col virus, attraverso la rilevazione degli anticorpi IgM e IgG nel sangue. Ma qual è la differenza?

PROVIAMO A SINTETIZZARE:

  • gli anticorpi IgM sono prodotti nella fase iniziale, solitamente appaiono al 4°- 6° giorno dalla comparsa dei sintomi della malattia e, dopo qualche settimana, scompaiono;
  • gli anticorpi IgG vengono invece prodotti più tardi (dal 9° al 12° giorno) e rimangono all’interno dell’organismo per periodo più lungo.

SE L’ESITO DEL TEST SIEROLOGICO È NEGATIVO significa che al momento delle analisi la persona non ha sviluppato anticorpi al coronavirus, ma non esclude la possibilità di un’infezione in atto: la persona potrebbe essere stata infettata meno di 8-10 giorni prima ed essere asintomatica. Gli anticorpi di classe IgM indicano un’infezione precoce o in atto e hanno andamento poco prevedibile durante l’infezione. La loro ricerca è sempre associata a quella degli anticorpi IgG, importanti per identificare l'immunità. Gli anticorpi di classe IgG indicano, infatti, l’avvenuto contatto con il virus, compaiono precocemente, persistono nel tempo ed i test che ne misurano la quantità hanno alta specificità e sensibilità. L’esito positivo delle analisi indica che il paziente ha sviluppato anticorpi perché in precedenza ha «incontrato» il virus. Se la positività emerge da un test rapido (eseguito solo su poche gocce di sangue) è necessaria una controprova con un test su prelievo ematico.

NON È DETTO CHE IL PAZIENTE POSITIVO AL SIEROLOGICO SIA ANCORA CONTAGIOSO e quindi pericoloso per chi gli sta vicino. Questo tipo di esame infatti è utile «nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale — come spiega il sito della Regione Toscana —, mentre non è indicato nella diagnosi dell’infezione, in quanto i risultati ottenuti non sono sufficientemente attendibili»

AD OGGI IL TEST CHE CONFERMA L’INFEZIONE DA COVID-19 È SOLO IL TAMPONE NASO ORO-FARINGEO.
Si tratta di una sorta di «cotton fioc» che viene inserito nelle cavità nasali e orale dove "rintraccia" l'eventuale presenza del virus.

PROPOSTA COMMERCIALE
Presso l’Istituto Prosperius è possibile sottoporsi a:

  • test sierologici per ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2 IgG + IgM.
  • tampone per la ricerca dell’RNA virale di Covid19 tramite RT-PCR.

LE DUE INDAGINI SONO COMPLEMENTARI:
in caso di positività al test sierologico, potrà essere immediatamente eseguito un tampone oro-faringeo.

OFFERTA:
Il costo del tampone è 100 euro, quelllo del prelievo 55 euro, il “pungidito” 30 euro; in caso di positività, sarà possibile sottoporsi immediatamente al tampone oro faringeo.

Modalità di accesso all'offerta: stampa il coupon allegato qui sotto o prendi nota del codice SIE 2020. Per informazioni e per prenotare l'esame sierologico o il tampone è possibile telefonare allo 055 50661 o inviare una mail a info@prosperius.it.

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